Tag Archives: ravenna

09Lug/19

BANDEANDRE’ FINISTERRE Marina di Ravenna

 

BANDEANDRE’ CONCERTI ESTATE 2019

Venerdì 14 giugno 

MARINA DI RAVENNA – Finisterre  Beach (Bagno n.28)

 

BANDEANDRE’

Gianluigi Tartaull (voce, chitarra), Nazzarena Galassi (voce), Caterina Sangiorgi (flauti, voce), Luca Vassura (fisarmonica), Stefano Fabbri (percussioni), Raimondo Raimondi (chitarra, mandolino, mandola), Giacomo Sangiorgi (basso elettrico).

13Set/18

Marescotti e Bandeandré ancora insieme

 

venerdì 28 settembre dalle ore 21:00

Ravenna Teatro Teatro Rasi

via di Roma 39, 48121 Ravenna

 

Marescotti e Bandeandré ancora insieme

 

Bandeandré ed Ivano Marescotti per una serata di beneficienza in favore della Ricerca Scientifica sulle Patologie Rare Polmonari.

Ivano Marescotti attore
Bandeandré Tribute Band
Cristiano Colinelli voce narrante

BANDEANDRE’ propone la sua raffinata ed appassionata interpretazione dell’opera di Fabrizio De André.
IVANO MARESCOTTI racconta storie di vita con la sagacia e l’ironia che lo contraddistinguono.

Ingresso – posto unico €20.00
Apertura biglietteria ore 19,45

Info e prevendita biglietti:
Brigida cell. 338 87 64 346
Daniela cell. 393 64 05 340
Valeria cell. 333 39 08 789

10Apr/18

BANDEANDRÈ 2018 Presentazione nuovo CD 20 aprile – 21 aprile 2018

 

BANDEANDRE’ 

10 ANNI

GianluigiTartaull: voce e chitarra; Nazzarena Galassi: voce; Caterina Sangiorgi: flauti e voce;  Stefano Fabbri: percussioni; Raimondo Raimondi: chitarra, mandolino, mandola; Giacomo Sangiorgi: basso elettrico; Luca Vassura: fisarmonica.

Sono passati ormai 10 anni, da quando ci siamo ritrovati per la prima prova. Sono cambiati i governi, la crisi economica ha stravolto un po’ tutto il mondo, le guerre e la fame hanno messo in moto migrazioni epocali, ma a questo traguardo Bandeandrè è arrivata compatta. In questo tempo abbiamo arricchito il nostro repertorio e affinato le tecniche esecutive. Era, direi, inevitabile, come qualche capello in meno e qualche ruga in più, ma soprattutto abbiamo constatato, per il nostro piacere e per quello di chi ci ascolta, che le canzoni di Fabrizio non hanno tempo, e continuano a favorire quel contatto umano che oggi fa così fatica a sopravvivere.

MAMA’S CLUB in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura

MAMA’S CLUB
CIRCOLO ARCI SCINTILLA
Via S.Mama, 75 Ravenna
Info: 3319118800
www.mamasclub.it

Ingresso riservato ai soci ARCI
è possibile effettuare il tesseramento 2018
Biglietto €. 10,00

08Feb/18

“Storia di un impiegato” SABATO 17 FEBBRAIO ORE 21.30 MAMA’S CLUB

MAMA’S CLUB

CIRCOLO ARCI SCINTILLA

Via S.Mama, 75 Ravenna

Info: 331 9118800

www.mamasclub.it

 

ingresso riservato ai soci ARCI

è possibile effettuare il tesseramento 2018

Biglietto    €.  10,00

 

 

SABATO  17 FEBBRAIO ORE 21.30

BANDEANDRE’

“Storia di un impiegato”

Fabrizio De André riflette  sul ‘68,  cinque anni dopo il maggio francese.

Gianluigi Tartaull: voce e chitarra; Nazzarena Galassi: voce; Caterina Sangiorgi: flauti e voce; Stefano Fabbri: percussioni; Raimondo Raimondi: chitarra, mandolino, mandola; Giacomo Sangiorgi: basso elettrico; Luca Vassura: fisarmonica

 

“….Anche se voi vi credete assolti, siete per sempre coinvolti….”

“Storia di un impiegato” è un disco importante, non solo in relazione al periodo storico e sociale in cui uscì, ma soprattutto nell’ambito dell’itinerario artistico di De André, come riflessione sul presente, che dal G8 di Genova, ai recenti movimenti ispirati a Occupy Wall Street, insegna quanto sia velleitario “buttare bombe” sui parlamenti, quando il vero potere risiede in ben altre e più occulte sedi. L’album esprime un messaggio chiaro ed incisivo: è necessaria una prassi politica militante di tipo collettivo, nella partecipazione attiva, per porre al centro della comunità l’individuo e per cambiare un sistema che, adesso più che mai, sembra inesorabilmente immutabile, arroccato sull’egemonia autoritaria del potere speculativo dei mercati finanziari. Infatti, in un concetto anarchico di società, non esistono “poteri buoni”, ma solo sistemi violenti e autoritari che cercano di perpetuarsi, magari chiamando in servizio permanente effettivo i “ rivoluzionari” di ieri. È il 1973 e un’Italia postsessantottina in piena rivoluzione artistica, politica e culturale, lo sfondo su cui Fabrizio de André compone questo nuovo album: la storia di un uomo che rifiuta le proprie convenzioni borghesi e che agirà secondo personali e viscerali convinzioni anarchiche e rivoluzionarie, ma comprenderà che la ribellione ha senso solo se collettiva e partecipata, in una dimensione comunitaria dell’esistenza sociale, dove la prassi politica e militante sia volta al raggiungimento della pace come bene comune.

Laura Tussi