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10Apr/18

BANDEANDRÈ 2018 Presentazione nuovo CD 20 aprile – 21 aprile 2018

 

BANDEANDRE’ 

10 ANNI

GianluigiTartaull: voce e chitarra; Nazzarena Galassi: voce; Caterina Sangiorgi: flauti e voce;  Stefano Fabbri: percussioni; Raimondo Raimondi: chitarra, mandolino, mandola; Giacomo Sangiorgi: basso elettrico; Luca Vassura: fisarmonica.

Sono passati ormai 10 anni, da quando ci siamo ritrovati per la prima prova. Sono cambiati i governi, la crisi economica ha stravolto un po’ tutto il mondo, le guerre e la fame hanno messo in moto migrazioni epocali, ma a questo traguardo Bandeandrè è arrivata compatta. In questo tempo abbiamo arricchito il nostro repertorio e affinato le tecniche esecutive. Era, direi, inevitabile, come qualche capello in meno e qualche ruga in più, ma soprattutto abbiamo constatato, per il nostro piacere e per quello di chi ci ascolta, che le canzoni di Fabrizio non hanno tempo, e continuano a favorire quel contatto umano che oggi fa così fatica a sopravvivere.

MAMA’S CLUB in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla cultura

MAMA’S CLUB
CIRCOLO ARCI SCINTILLA
Via S.Mama, 75 Ravenna
Info: 3319118800
www.mamasclub.it

Ingresso riservato ai soci ARCI
è possibile effettuare il tesseramento 2018
Biglietto €. 10,00

08Feb/18

“Storia di un impiegato” SABATO 17 FEBBRAIO ORE 21.30 MAMA’S CLUB

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Info: 331 9118800

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ingresso riservato ai soci ARCI

è possibile effettuare il tesseramento 2018

Biglietto    €.  10,00

 

 

SABATO  17 FEBBRAIO ORE 21.30

BANDEANDRE’

“Storia di un impiegato”

Fabrizio De André riflette  sul ‘68,  cinque anni dopo il maggio francese.

Gianluigi Tartaull: voce e chitarra; Nazzarena Galassi: voce; Caterina Sangiorgi: flauti e voce; Stefano Fabbri: percussioni; Raimondo Raimondi: chitarra, mandolino, mandola; Giacomo Sangiorgi: basso elettrico; Luca Vassura: fisarmonica

 

“….Anche se voi vi credete assolti, siete per sempre coinvolti….”

“Storia di un impiegato” è un disco importante, non solo in relazione al periodo storico e sociale in cui uscì, ma soprattutto nell’ambito dell’itinerario artistico di De André, come riflessione sul presente, che dal G8 di Genova, ai recenti movimenti ispirati a Occupy Wall Street, insegna quanto sia velleitario “buttare bombe” sui parlamenti, quando il vero potere risiede in ben altre e più occulte sedi. L’album esprime un messaggio chiaro ed incisivo: è necessaria una prassi politica militante di tipo collettivo, nella partecipazione attiva, per porre al centro della comunità l’individuo e per cambiare un sistema che, adesso più che mai, sembra inesorabilmente immutabile, arroccato sull’egemonia autoritaria del potere speculativo dei mercati finanziari. Infatti, in un concetto anarchico di società, non esistono “poteri buoni”, ma solo sistemi violenti e autoritari che cercano di perpetuarsi, magari chiamando in servizio permanente effettivo i “ rivoluzionari” di ieri. È il 1973 e un’Italia postsessantottina in piena rivoluzione artistica, politica e culturale, lo sfondo su cui Fabrizio de André compone questo nuovo album: la storia di un uomo che rifiuta le proprie convenzioni borghesi e che agirà secondo personali e viscerali convinzioni anarchiche e rivoluzionarie, ma comprenderà che la ribellione ha senso solo se collettiva e partecipata, in una dimensione comunitaria dell’esistenza sociale, dove la prassi politica e militante sia volta al raggiungimento della pace come bene comune.

Laura Tussi

 

 

11Lug/17

Cattolica 19 luglio: La Buona Novella di Fabrizio De Andre

 

#GoodVibratios torna a diffondere la sue migliori vibrazioni in versione estiva. Ogni mercoledì di luglio sprigioneremo storie ed energie alla #PizzettaDelTramonto, in zona porto, a #Cattolica dove tra musica e storie ci troveremo dentro ai misteri, alle filosofie, ai sogni, ai ricordi in quattro appuntamenti che dire caleidoscopici è dire poco.
Terzo appuntamento:

Cattolica   19 luglio: La Buona Novella di Fabrizio De Andre

La Buona Novella di FABRIZIO DE ANDRÉ fu un disco molto discusso quando uscì, nel 1970. Si era nel tumulto delle contestazioni giovanili, sull’orlo di una democrazia in difficoltà che lasciava intravedere il baratro delle dittature, in una società giovane e profondamente spirituale che aveva conosciuto un papa ormai leggendario: Giovanni XXIII. Se gli anni Sessanta furono gli anni dello slancio con il sorriso, i Settanta che si aprivano si erano già preannunciati come anni di bombe e di paura. EMILIANO VISCONTI proverà a rievocare quegli anni, tra la Storia che si svolgeva e la singolare rilettura che ne offriva il nostro più grande cantautore insieme ad alcuni suoi giovani colleghi. BANDEANDRÈ rileggerà alcuni brani che si snodano intorno a quella vicenda: saranno in otto sul palco, il 19 di luglio, a farci vibrare al suono di quelle e molte altre canzoni.

Ingresso gratuito

Adatto ai bambini